SPAZIO 1999

Spazio 1999" è una serie cult di fantascienza creata da Gerry e Silvia Anderson, creatori anche della serie "U.F.O." Di produzione inglese, è composta di due stagioni di 24 episodi l'una, che furono trasmesse per la prima volta in Italia nel 1976 e nel 1980 e che da allora sono periodicamente ritrasmesse dato il successo che hanno ottenuto.
Tra gli episodi non esiste uno stretto legame: l'unica sequenza certa è quella di produzione degli episodi. Negli anni '90 la Luna, nostro unico satellite naturale, è stato completamente colonizzato dall'uomo.
Nel 1992 viene inaugurata una enorme base spaziale denominata Base Lunare Alfa: l'utilizzo che l'uomo sta facendo della Luna non è per nulla positivo perché la sta utilizzando come immenso deposito di scorie nucleari prodotte sulla Terra.
La Base Lunare Alfa dovrà servire da centro di controllo e supervisione di questo immane deposito nucleare. La Base Lunare Alfa è gestita da poche centinaia di persone (per la precisione 311): essi sono in massima parte tecnici e svolgono un lavoro ingrato e non scevro di pericoli e insidie.
Passano gli anni e con l'accumulo delle scorie radioattive avvengono i primi strani incidenti in cui vengono coinvolti alcuni abitanti della base: una radiazione magnetica sconosciuta, provocata dall'elevatissima concentrazione di scorie radioattive, provoca nelle persone contaminate un lento e inesorabile decadimento delle funzioni vitali che porta gli sfortunati fino alla morte.

Nel frattempo le antenne della Base Alfa captano un segnale di natura extraterrestre proveniente da un pianeta chiamato "Meta.
Le competenze presenti in quel momento sulla base non sono in grado di decifrarne le caratteristiche e si reputa opportuno affidare questa delicatissima attività a un personaggio che rivestirà in seguito un ruolo fondamentale in tutta la serie: il giorno 9-9-1999 arriva sulla Luna il comandante John Koenig per risolvere questo enigma.
Durante un'esplorazione sul suolo lunare avviene una prima esplosione localizzata in uno dei tanti depositi di scorie nucleari posizionati sotto la superficie lunare: gli alfani cominciano a rendersi conto di vivere e di lavorare su una enorme bomba atomica e cercano in tutti i modi di rendere inoffensive le scorie radioattive in modo da evitare pericolosissime reazioni a catena. Non fanno però in tempo scongiurare la catastrofe e il 13 settembre 1999 una violentissima esplosione nucleare riesce a scardinare la Luna dalla sua orbita intorno alla Terra e a scagliarla negli angoli più reconditi dell'Universo.
Gli abitanti di Alfa, miracolosamente illesi dopo questa immane esplosione, diventano i passeggeri di una delle più strane e ingovernabili astronavi immaginabili: la Luna. Termina così la prima puntata della prima serie di "Spazio 1999" e iniziano le avventure e le peregrinazioni nell'Universo dei 311 abitanti dell'astronave Luna. Il pubblico dimostrò di gradire la vicenda, mentre molte critiche furono rivolte alla sua implausibilità scientifica.
Lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov commentò, ad esempio, che l'ipotesi di esplosioni nucleari che spostano l'orbita del nostro satellite era assurda. Nonostante ciò, comunque i soggetti erano originali, buone le scenografie e famosi sono rimasti i modellini di astronavi, mossi con fili invisibili su uno sfondo nero. Il cast, poi, era notevole e fu spesso integrato da ottime guest stars, anche italiane, come ad esempio Gianni Garko e Orso Maria Guerrini.
I personaggi principali erano: Martin Landau: Comandante John Koenig, bello e slanciato astrofisico americano che pochi giorni prima della catastrofe subentra al suo predecessore, il russo Gorskij. Barbara Bain: dottoressa Helena Russell, capo dello staff medico, che non nasconde un'attrazione, ricambiata per il comandante. I due attori allora erano sposati. Barry Morse: prof. Victor Bergman, scienziato che ha un cuore artificiale ed è direttore del dipartimento scientifico.
Manca nella seconda stagione e viene rimpiazzato dall'aliena Maya, interpretata da Catherine Schell, ultima superstite di un pianeta distrutto e capace di assumere le più disparate sembianze. Nick Tate: Alan Carter, comandante della flotta di Aquile (astronavi da trasporto) Al momento dell'esplosione è in volo verso la Terra, ma sceglie di seguire la sorte dei suoi compagni Zienia Merton: Sandra Benes, abile analista di dati.

Situata all’interno del cratere Copernicus, vicino all’Oceano delle Tempeste, la Base Lunare Alpha è formata da un insieme circolare di laboratori, zone di lavoro e aree residenziali con un diametro complessivo di oltre quattro chilometri. Al centro del complesso è situata la postazione di comando di Alpha, una struttura alta dieci piani chiamata Torre di Comando.
Gli edifici esterni e le piattaforme di lancio sono collegati alla struttura centrale da una rete di tubi di trasporto disposti a raggiera.
Con i suoi generatori nucleari, un impianto di riciclaggio dell’ossigeno e dell’acqua, e le coltivazioni idroponiche ben avviate, la Base Lunare Alpha è stata progettata per essere completamente autosufficiente. All’interno operano 311 abitanti; ognuno di essi è assegnato a una particolare sezione o dipartimento. Per motivi di sicurezza, tutti quanti su Alpha indossano un’uniforme il cui colore della manica sinistra indica la sezione nella quale si è autorizzati a lavorare. Nella periferia della base ci sono cinque piattaforme di lancio circolari, dalle quali opera la flotta delle 50 aquile da trasporto di Alpha.

Modello della AMT/Ertl
Anno 1999
Pezzi 30 circa (modificata)
Kit in stirene
Il kit è stato modificato perché impreciso, infatti, era prodotto con 3 rampe di lancio per le aquile invece che 5 come nel modello originale.Il kit era correlato da una base d'appoggio che riproduceva la superficie lunare che non è stata utilizzata,sono inoltre stati riprodotti tutti i tubi di trasporto che collegano un settore all’altro ed è stata esclusa la piccola riproduzione della sala comando della base che è stata costruita a parte.

Al centro della base lunare Alpha (un attrezzatissimo laboratorio scientifico situato sulla superficie lunare) si trova la sala comando. Questa è la zona più importante della base:il funzionamento di ogni settore è controllato da qui tramite il computer centrale. La sala comando è composta sostanzialmente da una zona centrale dove si trovano le consolle degli addetti all’analisi dei dati provenienti dalle telesonde a medio e lungo raggio nonché da una postazione per il controllo delle aquile provvista di un sistema telecomandato per il movimento delle stesse senza uomini a bordo. Più a ritroso,al centro della sala abbiamo un'altra consolle di tipo orientabile con movimento a 360° gradi che ospita l’addetto al computer,infine un enorme monitor permette il controllo visivo sia all’interno che all’esterno di Alpha. Una scaletta a chiocciola collega la parte finora descritta con una superiore chiamata zona d'osservazione od osservatorio, la zona gode di enormi vetrate che danno sull’esterno della base dalle quali gli alphani possono osservare ciò che avviene all’esterno ad occhio nudo. Divisa da enormi portelloni, infine, la sala comando confina con la postazione del comandante nonchè con il suo alloggio.

Modello della AMT/ertl ricavato dal kit Alpha Moonbase
Anno 1998
Pezzi 47
Kit in stirene

I comunicatori portatili (Commlock) vengono assegnati a chiunque arrivi sulla Base Lunare Alpha.
Ogni comunicatore è personalizzato e viene agganciato alla cintura. I comunicatori hanno molteplici utilizzi:le funzioni principali sono di stabilire un collegamento audio-video tra il personale della base e l’utilizzo come chiave elettronica,che consente al possessore di accedere solo ad alcune aree specifiche,a seconda del suo grado,della sua posizione e del suo livello di accesso di sicurezza.
Alimentati da una cella di energia ricaricabile,i commlock possono essere inseriti in un terminale da tavolo per la ricarica.
Altre funzioni sono:cronometro digitale,computer potatile e trasmettitore di emergenza.

Modello della COMET MINIATURES KIT
Anno 2000
Pezzi 34
Kit in resina con parti in metallo

Alloggiate in enormi hangar sotterranei,le Aquile non si limitano a fornire alla base un mezzo di trasporto efficiente e sempre disponibile ma,quando vengono equipaggiate con dei laser si trasformano in eccezionali mezzi di difesa.
Con un peso di 297 tonnelate e un sistema di propulsione dotato di motori a fusione nucleare,l’Aquila è composta essenzialmente da uno scheletro al quale possono essere agganciati vari moduli con diverse funzioni. Il modulo standard per i passeggeri è progettato per trasportare fino a 10 persone,mentre altri moduli equipaggiati con computer o attrezzature mediche consentono di utilizzare l’Aquila come mezzo di ricognizione o come mezzo di soccorso.

Modello della AMT/ertl
Anno 1998
Pezzi 41
Kit in stirene

Creato con una scocca affusolata il falco è l'evoluzione dell’aquila di cui però sono stati utilizzati solo i componenti costruttivi di base.
La cabina di pilotaggio è come nell’aquila nella parte anteriore,anche se la strumentazione e un potente computer lo differenziano dalla sua sorella minore per prestazioni decisamente superiori che permettono all’equipaggio di effettuare applicazioni di ogni genere. I motori nucleari ad alto rendimento e l’enorme potenza di fuoco dei cannoni laser rendono questa astronave tra le più veloci e potenti della sua flotta classificata infatti come intercettore da combattimento.

Modello della AIRFIX
Anno 1978
Pezzi 32
Kit in stirene

Un accessorio essenziale per il personale della Base Lunare Alpha sono le potenti pistole laser/stordimento.
Distribuite su base strettamente limitata; nessuno infatti, le ha in dotazione permanente tranne il contingente della sezione sicurezza con uniforme dalla manica color porpora. Dotate di quattro canne corte, queste armi sono in grado di sparare tre diversi raggi laser con vari poteri distruttivi; quando vengono predisposte su stordimento un raggio, di luce passiva emesso dalla prima canna dirige una scarica elettrica di 14.000 volt su qualsiasi bersaglio vivente. Anche se l’utilizzo di queste armi è ristretto sulla Base Lunare Alpha, tutte le Aquile le trasportano come equipaggiamento standard.

Modello della RESHAPE
Anno 1999
Pezzi 2
Kit in resina

Il movimento sulla superficie lunare è garantito agli alphani dal lunamobile(Moonbuggy), una sorta di trattore dello spazio a 6 ruote, di colore giallo.
Originariamente il lunamobile veniva più che altro usato negli spostamenti all’interno dei depositi di scorie nucleari durante le verifiche o per la manutenzione delle parti esterne della base. Durante il loro viaggio nello spazio però gli alphani lo utilizzano per gli scopi più disparati. Il lunamobile viene guidato con una sorta di maniglia posta nella parte anteriore;sul cruscotto esistono diversi comandi tra i quali: il pulsante di accensione,e i pulsanti che permettono l’apertura dei portelloni esterni della base.

Modello LARSON DESIGNS
Anno 2001
Pezzi 8
Kit in resina